La poesia e la magia. Perché nessuno si salva da solo

La POESIA. E la MAGIA. Perché “nessuno si salva da solo”.

Nell’ultimo articolo di questo mio ANTI-BLOG ho scritto che l’ultimo film di Silvio Muccino è uno dei migliori prodotti cinematografici commerciali possibili in Italia. E lo ripeto, a maggior ragione perché al botteghino non ha funzionato nemmeno lontanamente come meritava. Il film di Silvio ha mostrato due anime, quella che si piega ai compromessi e quella più pulita dovuta alle esigenze personali ed autoriali. Non ho utilizzato il termine “migliore” per rifermi agli incassi, parlavo anzi della possibilità nel nostro paese di fare un cinema il più possibile puro che sia allo stesso tempo vendibile tanto da arrivare nelle sale con una signora distribuzione e pubblicità e poi in tutti i maggiori circuiti.

Il 5 marzo è uscito nei cinema “Nessuno si salva da solo”, di Sergio Castellitto tratto dal romanzo di Margareth Mazzantini. Il film di Sergio mi ha riportato all’attenzione quanto si può ancora riuscire a non prendere compromessi nemmeno in fase di scrittura, per andare appunto a raccontare direttamente quello che interessa. E il fatto che al botteghino abbia funzionato, (proprio in questi tempi bui in cui tutti ormai confondono le tristi commedie da cabaret per cinema) rappresenta un piccolo miracolo che ci ricorda che c’è ancora speranza, anzi, forse c’è sempre speranza, anche quando non sembra.

Il film di Sergio Castellitto riesce a ricostruire una realtà che assomiglia appunto alla nostra vita, costituita di gioie ma poi di momenti difficili che sembrano vanificare quello che ha sembrato dare senso al nostro esserci.

“Nessuno si salva da solo” ci porta dentro noi stessi, ricordandoci quello che siamo e forse quello che volutamente vogliamo dimenticare, arrivando a farci male e quindi ad emozionarci, perché non c’è catarsi e liberazione senza passare nel pieno della tempesta.

E a volte così, proprio dopo le burrasche più violente, come a premiarci per il coraggio, torna a farci visita la magia, quella che colorava e riempiva di gioia e di frenesia immotivata le nostre giornate di bambini. E tutto riprende ad essere possibile, anche il reperimento della consapevolezza di quanto siamo primariamente capaci di farci troppo spesso attori dell’assurda recita con la quale cerchiamo di salvare solo la nostra vacua, se non falsa, apparenza. E per rammentarcelo può bastare un incontro apparentemente casuale e spiazzante, e magari l’attuazione della semplice idea di voltarsi all’improvviso, come dovessimo sorprendere l’angelo custode che è regolarmente dietro le nostre spalle. E così la nostra vita continua, continua perché riprende la speranza, la speranza che i nostri desideri possano ancora essere a portata di mano per la banale  e nuovamente acquisita consapevolezza che probabilmente spetta anche a noi, o soprattutto a noi, fare in modo di coglierli di modo da non farli scappare più.

“Nessuno si salva da solo” è un film prezioso, ben girato, ben scritto, ben recitato.

E’ ancora nelle sale con un rilevante numero di copie. NON PERDETELO!

Giovanni Galletta